Il Giro del Mondo in 30 Parole

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Studiare le lingue è una delle cose che più mi fa impazzire al mondo. E’ stupefacente osservare come la lingua, la geografia, la storia e la cultura di un Paese siano così fortemente incatenati tra loro.
In inglese, per esempio, esistono più di 30 vocaboli (se non sbaglio) per parlare della pioggia, mentre in eschimese ne esistono altrettanti per parlare della neve.
Allegria, ancora, è una parola italiana che non ha un traducente in nessun’altra lingua del mondo, perché il concetto di allegria, dopotutto, è solo nostro.
Potrei andare avanti per ore, allora ho deciso di riunire tutte quelle parole, da ogni parte del Mondo, che io adoro.

  • Razbliuto {Russo} Il sentimento che si prova verso qualcuno che un tempo si amava, ma ora non più. In russo un tempo si applicava solo agli uomini, ma col tempo è diventato termine d’uso comune anche per le donne.
  • Hoppìpolla {Islandese} Saltare nelle pozzanghere.
  • Handschuhschneeballwerfer {Tedesco} Una persona che usa dei guanti per lanciare una palla di neve.
  • Yakamoz {Turco} Riflesso di luna sull’acqua.
  • Afrore {Italiano} Afrore sa di africa e di odore, carne e sudore, sesso e umori. Atmosfere umide come selve lussureggianti, o certi corpi, sanno emanare.
  • Drachefutter {Tedesco} Letteralmente “il mangime per il drago”. Indica un regalo portato alla moglie da un marito che è rimasto fuori casa fino a tardi. Nel passato era abitudine, per gli uomini che andavano al bar il sabato sera, portarsi dietro il regalo già impacchettato, preparato in anticipo. Questa parola può essere usata per tutti quei regali fatti per farsi perdonare.
  • Ondinnonk {Irochese} E’ un sostantivo che indica i più intimi desideri dell’anima, la parte angelica della natura umana. Seguire i propri istinti nel compiere un atto gentile significa che il nostro ondinnonk è la nostra guida nella vita.
  • Sternenglanz {Tedesco} Lo splendore delle stelle.
  • Forelsket {Norvegese} La sensazione che provi la prima volta che ti innamori.
  • Mamihlapinatapai {Lessico Yahgan} Guardarsi reciprocamente negli occhi sperando che l’altra persona faccia qualcosa che entrambi desiderano ardentemente, ma che nessuno dei due vuole fare per primo.
  • Pochemuchka {Russo} Una persona che fa troppe domande.
  • Oppholdsvaer {Norvegese} La luce del giorno dopo la pioggia.
  • Madala {Africano} Grazie a Dio.
  • Perekotipole {Ucraino} Il corridore del deserto.
  • Dohada {Sanscrito} Dohada è una parola più antica di molte lingue moderne, e indica le strane voglie alimentari delle donne incinte.
  • Schadenfreude {Tedesco} La traduzione letterale sarebbe “gioia nel danno”. E’ il piacere che si prova nell’assistere alla sfortuna di qualcun’altra. Schadenfreude non è così grave come vendicarsi, perché si tratta solo di un pensiero o di un sentimento, non di un’azione.
  • Katzenjammer {Tedesco} Una sbronza di dimensioni colossali.
  • Haaveilla {Finlandese} Sognare ad occhi aperti.
  • Tartle {Scozzese} Il momento imbarazzante quando si dimentica il nome di qualcuno subito dopo le presentazioni.
  • Waldeinsamkeit {Tedesco} La sensazione di essere da solo in mezzo agli alberi.
  • Bilita mpash {Bantu} Indica i sogni meravigliosi. In bantu questa parola è stata anche definita come “uno stato di benessere leggendario, nel quale tutto è perdonato e dimenticato”.
  • Hari Kuyo {Giapponese} Un Hari Kuyo è un santuario per aghi da cucire rotti. Nella provincia di Wakayama, ogni villaggio ha un tempio dove periodicamente viene offerta una funzione religiosa per ricordare gli aghi rotti. L’idea è che gli aghi da cucire abbiano lavorato duramente per tutta la loro vita e siano morti al servizio di chi li ha usati. Quando si rompono sono quindi messi a riposare sopra un soffice letto di tofu.
  • Salagok {Eschimese} Ghiaccio di colore scuro appena formatosi.
  • Biritululo {Kiriwana, Nuova Guinea} Appianare le dispute che nascono dal confrontare le proprie patate. In Nuova Guinea nessuno mette in discussione quelli che sono considerati argomenti delicati. Dato che le patate sono estremamente importanti a Kiriwana (tanto che è comune vantarsi delle proprie) si può arrivare anche a violenti scontri riguardo questi tuberi.
  • Kyoikumama {Giapponese} Una madre che sprona i propri figli a raggiungere importanti traguardi accademici. E’ un termine piuttosto offensivo che letteralmente significa “mamma insegnante”. Gli studenti giapponesi sono tradizionalmente vittime di una pressione parentale molto severa.
  • Ya’aburnee {Arabo} La speranza che la persona che ami viva più a lungo di te, così da risparmiarti il dolore di vivere senza di lei.
  • Komorebi {Giapponese} La luce del sole quando filtra attraverso i rami degli alberi.
  • Gigil {Filippino} L’urgenza di strizzare e toccare qualcosa di carino.
  • Vybafnout {Ceco} Spaventare qualcuno urlando “buh”.
  • Voorpret {Olandese} Il sentimento di eccitazione prima di un grande evento.

 

{Fonti: Radiocorsara – Wikinews – Sevenhits – Pleilist}

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